Alla conferenza stampa sono intervenuti il Rettore dell’Universitа di Genova, Federico Delfino, il CEO
di Webuild, Pietro Salini e il Sindaco di Genova, Marco Bucci.
UniWeLab è una collaborazione volta a sviluppare idee innovative nel settore della mobilità
sostenibile. Il rapporto tra università e imprese per produrre insieme innovazione e creare valore per
il territorio è alla base di questa partnership, che arricchisce entrambe ed è preziosa per la città di
Genova.
Università di Genova e Webuild avevano già siglato il 18 giugno 2020 una convenzione quadro che le
impegna a promuovere e svolgere ricerche di comune interesse nei settori produttivi di appartenenza.
Parte della convenzione quadro è dedicata a contribuire alla formazione di risorse qualificate nelle
discipline ingegneristiche civili e ambientali, nell’architettura, nell’ingegneria meccanica, gestionale e
dei trasporti e alla creazione di laboratori di ricerca anche attraverso l’attivazione di dottorati e
assegni.
UniWeLab è l’avvio pratico della convenzione, l’inizio di un lavoro di squadra tra impresa e università,
come ha sottolineato Federico Delfino, Rettore dell’Università di Genova: “Ringrazio veramente
Webuild per la donazione messa in campo: abbiamo un’occasione importante di collaborazione tra il
mondo dell’innovazione e il mondo delle imprese; con questa partnership possiamo creare sviluppo.
Aver creato questo laboratorio è solo l’inizio per nuove opportunità di ricerca, di creazione di
professionalità qualificate nel settore delle infrastrutture sostenibili, della mobilità sostenibile, e quindi
delle nuove vocazioni territoriali e della partita che la Liguria vuole giocare anche in prospettiva
dell’arrivo delle risorse del Recovery Plan. Credo che il modello di università che dialoga con le
imprese e con gli operatori socio-economici del territorio sia un modello vincente per la città e per gli
studenti.”
“Oggi la Liguria sta dimostrando un grande fermento, una chiara volontà di sostenere la ripresa
economica tramite lo sviluppo di nuove opere infrastrutturali – ha dichiarato Salini –. Ci auguriamo
che questa volontà si possa presto estendere a tutto il Paese, per metterci al servizio di un progetto
che guarda al futuro insieme alle Università e ai ragazzi e alle ragazze che vogliamo nella nostra
squadra del domani. Lavoriamo nel settore delle infrastrutture da 115 anni e siamo convinti che la
ricerca e l’innovazione garantite anche dalle nuove competenze dei giovani possano essere un
fattore chiave di successo. Negli ultimi 3 anni abbiamo erogato 90.000 ore di formazione per
neolaureati e neolaureate che hanno poi fatto esperienza sul campo nei nostri cantieri in tutto il
mondo. Alcuni di loro, anche genovesi, hanno avuto il loro battesimo di fuoco proprio nel cantiere del
Ponte Genova San Giorgio. Si è parlato di «modello Genova», un modello del fare, un punto di
riferimento eccezionale di collaborazione fra pubblico e privato, fra cliente e contractor, che speriamo
possa essere applicato in altri progetti con una valutazione caso per caso.”
UniWeLab ha sede nel Cieli (Centro Italiano di Eccellenza sulla Logistica, i trasporti e le Infrastrutture,
attivo dal 2003) la cui mission è la ricerca scientifica applicata e l’alta formazione nel settore della
logistica e dei trasporti. Il Direttore del CIELI, Enrico Musso, ha dichiarato: “Un laboratorio congiunto
tra un grande ente di ricerca come l’Università di Genova e una grande azienda di costruzioni come
Webuild, offre un’opportunità molto importante di capire l’evoluzione infrastrutturale dei trasporti sul
territorio, sappiamo quanto siano importanti i temi della sicurezza autostradale e ferroviaria, della
tutela e del rispetto dell’ambiente nello sviluppo del sistema dei trasporti: questo richiede
infrastrutture al passo coi tempi, utili per il traffico del futuro, che dovrà essere sostenibile, adeguato
al sistema economico e sicuro. Tutto questo lo vogliamo sviluppare in un laboratorio congiunto che è
prima di tutto a vantaggio del territorio e della comunità. Ci occuperemo delle grandi trasformazioni
che sono in corso su questo territorio: dal nodo autostradale a quello ferroviario, alla diga foranea,
alle prospettive di superamento della sopraelevata.”